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Quello
stesso
giorno,
13
di
novembre,
arriva
un
espresso
al
signor
podestà
di
Lecco,
e
gli
presenta
un
dispaccio
del
signor
capitano
di
giustizia,
contenente
un
ordine
di
fare
ogni
possibile
e
più
opportuna
inquisizione,
per
iscoprire
se
un
certo
giovine
nominato
Lorenzo
Tramaglino,
filatore
di
seta,
scappato
dalle
forze
praedicti
egregii
domini
capitanei,
sia
tornato,
palam
vel
clam,
al
suo
paese,
ignotum
quale
per
l'appunto,
verum
in
territorio
Leuci:
quod
si
compertum
fuerit
sic
esse,
cerchi
il
detto
signor
podestà,
quanta
maxima
diligentia
fieri
poterit,
d'averlo
nelle
mani;
e,
legato
a
dovere,
videlizet
con
buone
manette,
attesa
l'esperimentata
insufficienza
de'
manichini
per
il
nominato
soggetto,
lo
faccia
condurre
nelle
carceri,
e
lo
ritenga
lì,
sotto
buona
custodia,
per
farne
consegna
a
chi
sarà
spedito
a
prenderlo;
e
tanto
nel
caso
del
sì,
come
nel
caso
del
no,
accedatis
ad
domum
praedicti
Laurentii
Tramaliini;
et,
facta
debita
diligentia,
quidquid
ad
rem
repertum
fuerit
auferatis;
et
informationes
de
illius
prava
qualitate,
vita,
et
complicibus
sumatis;
e
di
tutto
il
detto
e
il
fatto,
il
trovato
e
il
non
trovato,
il
preso
e
il
lasciato,
diligenter
referatis.
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